LGDP: Il caso Cucciolandia - LGDP

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Il caso Cucciolandia visto da un utente ed2k

#1 User is offline   Old_Glory Icon

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Inviato 02 January 2006 - 12:42 PM

Quando la redazione de La Gazzetta mi ha chiesto se potevo buttar giù un articolo sul caso Cucciolandia, la prima cosa che mi è venuta in mente è stata: "Eh? E che c'entro io?".
Ma dal punto di vista pratico, frequentando p2pforum.it dove il tema è stato ampiamente discusso, ero forse il più indicato...
In effetti agli inizi di questa estate, ho letto molti thread sull'argomento, sebbene il mondo OpenNap mi interessi solo marginalmente.

Però, al di là dell'aspetto pratico io ricercavo la parte emotiva... Infatti scrivere battendo freddamente i tasti non mi è mai piaciuto.

E allora, dove trovare la spinta calorosa per stendere un articolo su questo tema?

Io sono, perlopiù, un utente ed2k, come anche la maggior parte dei lettori (presumo) de L.G.D.P. e giusto poche settimane fa ho aperto un thread di "mugugno" su Indian Reserve, in cui lamentavo il disfacimento delle comunità p2p e le inutili faide tra esse. Immaginando il p2p come una grande isola con dentro diversi villaggi, mi piacerebbe raccontare anche la storia di un borgo poco conoisciuto a noi, ma che può darci una spinta per capire che dobbiamo stare tutti uniti. Il nemico è comune a tutti i villaggi. E dobbiamo quindi essere solidali e pensare più ad una convivenza pacifica piuttosto che lotte intestine.

La storia di Cucciolandia è una storia abbastanza particolare in quanto, per chi non e fosse a conoscenza, tratta di uno dei più grandi network OpenNap italiani. Ad inizio giugno la polizia postale ha denunciato 55 persone per scambio illecito di files coperti da copyright, per mezzo p2p. La maggior parte di queste persone facevano parte della comunità di Cucciolandia...

Questo terremoto, visto con gli occhi di un emuliano, ha la stessa valenza della chiusura di EnkeyWebSite prima e The Black Dragon poi.
Infatti per gli utilizzatori di alcuni client (WinMx, Lopster etc) la comunità ha uno sviluppo differente rispetto al nostro.
Io, utilizzatore di eMule o dei torrent, vedo la mia community crescere sui vari forum e prendere vita propria, mentre per gli Opennap si tratta soprattutto di canali adibiti a chat in cui è possibile incontrarsi. Quindi, Cucciolandia, era una comunità p2p che si incontrava in chat.

QUOTE(p2pforum.it )
Cos’era Cucciolandia? Cucciolandia era una rete di Server OpenNap. Molti di noi conoscono queste reti per esperienza diretta altri invece non sanno nemmeno cosa siano.
Proprio come il vecchio Napster un server OpenNap permette agli utenti di scambiare file. Più server Opennap collegati tra loro costituiscono una rete di server ovvero un insieme di server che collaborano per un fine comune che solitamente è appunto il file sharing tra gli utenti partecipanti.
Quando un utente si collega con il proprio client opennap al server (WinMX, Lopster, Xnap...) gli invia un elenco dei file che ha in condivisione. Il server crea un elenco globale di tutti i file condivisi dagli utenti. Gli utenti quindi possono inviare richieste di ricerche al server che conoscendo i file condivisi da tutti gli utenti collegati è in grado di fornire dei risultati di ricerca. Certo il server non memorizza i file ma fornisce solo informazioni su dove sono collocati.

Ciononostante la struttura centralizzata della rete per cui il server conosce l’identità dei file condivisi (quindi anche i file protetti da copyright ed illegali) rende il server responsabile da un punto di vista legale delle violazioni compiute dagli utenti ad esso connessi. E’ questo il precedente creato dal caso Napster. Anche se Napster ed i server OPenNap non forniscono loro stesso i file sono responsabili perché gestendo in maniera centralizzata l’elenco dei file condivisi e le ricerche hanno la capacità di bloccare le richieste ‘illecite’, sanno precisamente cosa gli utenti condividono e quindi il loro servizio diventa in sé illegale. I server OPenNap sono dunque facilmente attaccabili a differenze di reti p2p completamente decentralizzate o in cui il grado di centralizzazione è meno spinto come ad esempio nei sistemi P2P ibridi. Ma non entreremo nel dettaglio.

Chiudere un server OPenNap significa impedire immediatamente a tutti gli utenti che usano quel server di continuare a scambiare file. Un modo facile dunque di attaccare una rete p2p e di creare grossi disagi.
Ora poiché il server opennap gestisce in modo del tutto centralizzato la rete ha anche la capacità di impedire agli utenti di condividere file. Lo fa non creando l’elenco dei file condivisi ovvero non ricevendo alla connessione di un client l’elenco dei suoi file condivisi. Questi server si chiamano a ‘0 Share’ ad indicare appunto questa prerogativa cioè che su quel server non si possono scambiare file semplicemente per il fatto che gli utenti non vedono e non possono scaricare i file degli altri. Ogni utente infatti partecipa come se non condividesse nulla ed in effetti da punto di vista del server e degli altri utenti è proprio così.


Ed i server di Cucciolandia, era proprio a share 0. Ovvero le persone che si incontravano nella chat non potevano vedere i files condivisi dagli altri utenti per mezzo di Cucciolandia, che quindi, ove possibile, si dichiarava un community non incentrata sullo scambio dei files.

Ma come mai quindi tutta questa attenzione da parte delle forze dell'ordine? E' logico credere che lo share 0, in una chat di un programma p2p, sia quasi una presa per i fondelli...
Io infatti all'inizio non ne capivo il senso... Tenere unita la community? Mah... Che senso ha?

In effetti una chat del genere, sicuramente ospitava personaggi con almeno un interesse in comune: il p2p.
E poi da lì, scambiarsi i files anche privatamente, senza l'ausilio di Cucciolandia, sarebbe divenuto semplice. Inoltre in principio non era una community a share 0, quindi anche per abitudine e comodità, hanno scelto di rimanere legati comunque a quel protocollo, dal quale è iniziato il tutto.

Ancora non so come e se è andata a finire questa storia, salvo il fatto che Cortiana ha fatto presente che i capi di imputazione sono errati. Inoltre che la maxi operazione sia stata annunciata durante la giornata mondiale della proprietà intellettuale, fa sembrare tutto come una bella mossa pubblicitaria. Magari per farsi belli davanti agli Harkonnen, che continuano ad attaccarci. Ma spero che noi Fremen impariamo a costruire barriere ed organizzarci tutti insieme.

Perchè emuliani o edonkeyani, pirati, indiani o asinelli ubriachi, winmxiani o torrentisti, siamo tutti sulla stessa isola.

Saluti, Old_Glory
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#2 User is offline   sword Icon

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Inviato 12 January 2006 - 11:51 AM

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Messaggio modificato da sword il 12 January 2006 - 11:51 AM

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#3 User is offline   ionessuno Icon

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Inviato 12 January 2006 - 02:08 PM

Davvero ottima spiegazione dell'accaduto spero che si possa trovare sempre soluzioni migliori per evitare questi avvenimenti smile.gif
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