LGDP: Fiorello Cortiana 27 giorni per impedire la blindatura totale - LGDP

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Fiorello Cortiana 27 giorni per impedire la blindatura totale Diffondere ed aderire in massa

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Inviato 31 March 2007 - 08:05 AM

27 giorni per impedire la blindatura totale
Punto Informatico intervista il senatore Cortiana, promotore di un appello al Parlamento Europeo affinché il diritto dei cittadini prevalga su quello delle corporazioni. Il 24 aprile una battaglia decisiva. I problemi, come aderire

Gentili Membri del Parlamento Europeo,
la pirateria e la contraffazione causano un grave danno alle economie dell'Unione Europea, la Commissione Europea a questo fine ha proposto una Direttiva contro la contraffazione e la pirateria anche in relazione alle misure penali finalizzate ad assicurare il rispetto dei diritti di proprietà intellettuale. Le conseguenze e le misure di questa Direttiva avranno a che fare con un ecosistema cognitivo particolare, quale quello della rete digitale interconnessa di internet che, per sua natura costitutiva, non conosce la condizione di scarsità, consente la condivisione della conoscenza e si configura come una impresa cognitiva collettiva.



In modo avvertito, il Consiglio d'Europa nel 2000 ha promosso l"agenda di Lisbona" affinché l'Europa possa diventare entro il 2010 "l'economia basata sulla conoscenza più competitiva e dinamica del mondo, in grado di realizzare una crescita economica sostenibile con nuovi e migliori posti di lavoro e una maggiore coesione sociale".

Nell'economia della conoscenza la condivisione della stessa costituisce un fattore abilitante, per questo "access" e "openness" sono due dei quattro punti che l'Onu ha posto al centro del confronto mondiale nelle due sessioni del summit WSIS (Summit mondiale sulla Società dell'informazione - Ginevra, Tunisi) e nei successivi cinque Forum annuali IGF (Forum sulla Governance di Internet, Atenè06, Brasilià07, ecc.)

Quando pensiamo alle conseguenze della proposta di una direttiva, nel "primo pilastro" (riguardante le politiche economiche, sociali ed ambientali della comunità) dobbiamo considerare che essa introduce per la prima volta misure penali riguardanti il livello minimo della pena che gli stati membri dovranno recepire con specifico provvedimento legislativo indipendentemente dalla loro legislazione. con particolare riferimento al lavoro delle PMI europee (che rappresentano la gran parte del tessuto economico dell'Unione), è un freno allo sviluppo stesso della nostra economia.

Perché la possibilità da parte delle aziende, le più grandi in questo caso, di intervenire direttamente nelle indagini di polizia è qualcosa che non appartiene ai principi e ai valori sui quali l'Europa e i suoi stati membri sono stati costruiti, cioè quelli di stato di diritto e monopolio della forza.

Nella Relazione al Parlamento Europeo della Commissione Giuridica, accanto all'introduzione di un concetto simile al "Fair Use" per i contenuti coperti dal diritto d'autore, la distinzione tra uso commerciale e uso personale dei contenuti scambiati per via digitale risulta ambigua e contraddetta.

La Convenzione di Strasburgo del 2001 sul "cyber-crime", in vigore, definisce atti criminali di violazione del copyright quelli commessi "intenzionalmente, su scala commerciale a mezzo dei sistemi di computer" così l'Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO) nell'"Accordo sugli aspetti dei Diritti di Proprietà Intellettuale attinenti al Commercio" (TRIPS) all'art.61 prevede sanzioni per " la contraffazione dei marchi e la pirateria del copyright su scala commerciale ".

Fino ad ora l'orientamento comunitario e la Direttiva 31 del 2000 sul commercio elettronico, esplicitamente non equipara lo scambio di contenuti digitali alla contraffazione e invece sottolinea l'importanza dell'autoregolamentazione.

Il fatto che una persona possa trarre un vantaggio dallo scambio di contenuti digitali non significa che ne faccia commercio e mercato, la cosa può dare conseguenze penali ai "navigatori" invece di indurre a nuovi modelli commerciali le imprese di contenuti digitali, con particolare riferimento al lavoro delle PMI europee (che rappresentano la gran parte del tessuto economico dell'Unione): è un freno allo sviluppo stesso della nostra economia.

Pirateria e contraffazione sono fenomeni diversi e solo in parte coincidenti, certamente possono essere concepite sanzioni penali comuni contro la contraffazione intesa come produzione e distribuzione in scala economica e seriale di prodotti falsificati, e ciò risponde anche ad una fondamentale esigenza di tutela dei consumatori in ambito europeo, ma tuttavia non si possono sottoporre a sanzione penale in modo generico e indiscriminato tutti quei comportamenti che con l'uso delle tecnologie informatiche di comunicazione possono incidere sul copyright e sui diritti connessi, saltando a piè pari una definizione degli atti penalmente rilevanti come quella, finora adottata e chiarissima, di "scala commerciale", che ha anche finora costituito il punto di equilibrio ponderato per l'intervento penale in una materia ed in una rete di rapporti economici assai delicata.

Sono evidenti e delicatissime le implicazioni esistenti tra scambio interattivo di contenuti digitali, motivazioni individuali o sociali degli utenti e dei consumatori e rischi per le libertà e la riservatezza in tema di acquisizione e trattamento dei dati personali di traffico e connessione che una formulazione ambigua e generica delle nuove norme renderebbe possibile, rischi incompatibili con le tendenze di difesa della persona.

Con nuove tecnologie interattive come il DVB e le future apparecchiature che costituiranno l'evoluzione degli attuali televisori - lettori dvd, impianti Hi-Fi, telefoni cellulari e non, radio digitali, ricevitori satellitari, media center e computer - il flusso di informazioni digitali e dei dati personali individuali rischierebbe di essere completamente sottratto al controllo degli utenti finali e qualunque informazione di consumo individuale diventerebbe disponibile in base a quanto previsto o concesso dal detentore dei diritti di proprietà intellettuale mediante una infrastruttura tecnologica pervasiva, pagata dagli utenti finali sia in termini di costi economici che anche e soprattutto in termini di libertà digitali e di accesso alla cultura. Chi controllerà questa struttura disporrà di un potere immenso e senza precedenti nella storia, utilizzabile per qualunque fine non solo commerciale ma anche di controllo politico e culturale.

Proprio alla luce delle questioni oggetto del confronto internazionale la questione della proprietà intellettuale in relazione alla rete digitale interconnessa internet e delle azioni di pirateria e contraffazione ad essa correlate è urgente attivarsi affinché nella trattazione della pirateria e della contraffazione a danno della proprietà intellettuale vengano esplicitamente distinti l'uso commerciale e l'uso personale dei contenuti digitali e che siano chiaramente distinti ambito pubblico e ambito privato nella creazione di "squadre comuni", tra aziende e forze dell'ordine, specificandone il ruolo e le funzioni a garanzia della riservatezza nel trattamento di dati personali di terzi e di imparzialità nelle iniziative di polizia giudiziaria, limitando perciò la presenza di soggetti privati ad una funzione tecnica di ausilio, che ha senso solo con riguardo alla produzione in serie di prodotti contraffatti, ed evitando pericolose e confuse commistioni.

Queste considerazioni rendono efficace il fine della proposta di Direttiva per contrastare la pirateria, la contraffazione e la malavita organizzata ad esse legata, rispettando le finalità dell'"Agenda di Lisbona".

Vogliamo promuovere la libera circolazione dei prodotti dell'ingegno, anche attraverso le nuove forme di scambio rese possibili dalle tecnologie informatiche, se prive di fini di lucro, che consideriamo un fondamentale fattore di libertà, di eguaglianza e di diffusione della conoscenza.

Per questo vi chiediamo di modificare in modo coerente e senza ambiguità la Proposta di Direttiva che nel testo attuale è un freno allo sviluppo stesso della nostra economia.

Cordialmente,
Sen. Fiorello Cortiana"

Note "operative" - Diffondere l'appello
Più che mai in queste ore chi ritiene di volersi opporre a quanto sta accadendo è bene che diffonda notizia di ciò che accade e inviti tutti a sottoscrivere l'appello.


Per aderire all'appello
In queste ore si sta provvedendo all'allestimento di uno strumento ad hoc che consenta di raccogliere le adesioni. In via provvisoria si può utilizzare la mail della redazione di Punto Informatico, pi@deandreis.it con subject "APPELLO" e, nel corpo del messaggio, il proprio nome e cognome, con città di residenza: PI provvederà a trasferire le adesioni non appena sarà possibile ai promotori della campagna.

E' stata attivata anche una petizione on line per la raccolta firme a cui vi invitiamo ad aderire:
Petiozioni on line fate sentire una volta ancora la vostra voce.
IL tempo stringe e la possibilita' o comunque l'apertura al dialogo e alla mediazione questa volta ci sono davvero quindi non perdiamo questa occasione, firmate tutti e fate girare il piu' possibile questo appello.

I vostri commenti potete farli tranquillamente in questo 3d.
Grazie a tutti coloro che parteciperanno.
Un ratto è per sempre...






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13/12/2008 Roma: IO C'ERO!!
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Inviato 06 April 2007 - 09:24 AM

Aggiornamento riguardo la situazione per tutti i lettori, leggere con attenzione è importante:


Da punto Informatico di oggi:

IPRED2, il sito della mobilitazione
Partito il sito che in 20 giorni tenterà di coordinare le iniziative. Quasi 2mila i firmatari della lettera di Cortiana al Parlamento Europeo. Tra 10 giorni l'appuntamento alla Camera dei Deputati.

Roma - Si chiama NO-Ipred2.org il sito appena nato che si prefigge di dar voce alla mobilitazione contro la proposta di direttiva IPRED2, e lo fa partendo dall'assunto che segue:"Con la direttiva IPRED2 al Parlamento Europeo si cerca di far passare l'ennesimo tentativo degli intermediari della cultura di preservare il loro status di privilegio e rendita di posizione. Due sostanzialmente sono le cose che fanno rabbrividire in questa iniziativa: la privatizzazione delle indagini, la Polizia verrebbe affiancata dai tecnici della major che piange il danno, e l'assoluta equiparazione del reato di chi viola il "diritto d'autore" senza scopo di lucro e chi lo viola con lo scopo di sfruttarlo commercialmente traendone un illecito guadagno".

Al momento sul sito, dove via via i promotori della mobilitazione aggiungeranno contenuti e link, è presente l'intero testo della lettera del senatore Fiorello Cortiana ai membri del Parlamento Europeo, che sollecita un loro immediato intervento per evitare che il 24 aprile la direttiva sia approvata così com'è.

Il link principale proposto dal sito è quello alla petizione web a cui chiunque può partecipare e che è destinata a rafforzare l'iniziativa.

Nel frattempo, sono arrivate a quota 2mila le email di supporto all'appello di Cortiana spedite alla redazione di Punto Informatico. L'indicazione dei promotori è di cessare l'invio delle email a PI e invece sottoscrivere direttamente la petizione, affinché cresca il più rapidamente possibile. Essenziale, in questo senso, l'apporto di webmaster e blogger, che possono contattare pi@deandreis.it per comunicare il supporto sulle loro pagine del sito e della petizione: informazioni che PI trasferirà ai promotori affinché vengano rese visibili sul sito NO-Ipred2.org.

Un importante passo dell'iniziativa in atto si compirà il prossimo 16 aprile. È infatti previsto per allora un convegno sulla direttiva IPRED2 organizzato dalla commissione Cultura della Camera dei Deputati. Tra le presenze previste, alcune ancora da confermare, oltre allo stesso Cortiana ci sono quelle di Pietro Folena, presidente della commissione parlamentare, Nicola Zingaretti, relatore della direttiva all'Europarlamento, e altri esperti come Arturo Di Corinto, Stefano Rodotà, Giuseppe Corasaniti. Prevista anche la partecipazione di un rappresentante delle associazioni dei provider. Tutti i dati del convegno saranno pubblicati non appena disponibili in forma definitiva sul sito NO-Ipred2.org
Un ratto è per sempre...






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13/12/2008 Roma: IO C'ERO!!
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#3 User is offline   ilario Icon

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Icona Messaggio  Inviato 13 April 2007 - 10:19 AM

E' ora che la piantino con le loro lamentele... Rischiamo veramente di finire in prigione per aver scaricato un film o un CD.... Roba da matti!! E tutto per cosa? Per colpa di personaggi avidi che pur possedendo "1000" vogliono anche i "100" che perdono dalla pirateria... Ma baciax7fv.gif baciax7fv.gif baciax7fv.gif

P.S.
Ho firmato la petizione. Sono il numero 2571...

Messaggio modificato da ilario il 13 April 2007 - 10:23 AM

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